Il punto di partenza di Viaggio italiano.

Viaggio italiano nasce a Milano nel febbraio 2017.

Circa un anno fa, infatti, vengo selezionato per una lettura portfolio con alcune agenzie fotografiche a Milano. Il mio intento è di propormi a livello commerciale come fotografo di interni per riviste del settore come AD, Living, ecc…

In questi casi è altamente sconsigliato presentare i propri 10, 15, 20… migliori scatti messi a caso uno dopo l’altro, così come viene. È bene invece organizzare una sequenza che abbia un senso per agevolare la lettura: va di moda parlare di storytelling

Le fotografie di interni sono ovviamente il cuore del mio portfolio (la predominante parte commerciale del mio lavoro), ma non riesco a costruirci attorno una narrazione convincente. Per uscire dall’impasse penso che una buona soluzione sia associare interni con esterni, andando ad attingere dal mio archivio di scatti di paesaggio. Scatti realizzati anche quando, terminato un servizio su committenza, colgo alcuni scorci dei dintorni “per mio diletto”.

Mi presento quindi con un portfolio di 17 scatti. Il lettore che più mi interessa, la titolare di un’agenzia fotografica che nella sua scuderia annovera anche qualcosa di interior,  mi confida che il settore che a me interessa fa parte di una fetta di mercato che ha abbandonato da tempo… Impreco tra me e me, mi chiedo (ma non troppo) perché mai mi abbiano allora selezionato, soprattutto considerando che gli altri due lettori sono una esperta di mercato dell’arte e un imprenditore del mercato dell’immagine impegnato su più fronti. Alla fine proprio lo scambio con quest’ultimo si rivela il più fruttuoso. Non è uno qualunque, è Denis Curti, lo seguo da tempo soprattutto con la sua rivista Il Fotografo di cui è diventato direttore circa tre anni fa. Ma Denis è stato ed è tuttora anche tante altre cose: Fondazione Forma di Milano, Tre Oci di Venezia, Festival di Fotografia di Capri, Festival di Fotografia di Savignano sul Rubicone, IED di Torino… Insomma, una di quelle persone che è bene ascoltare, quando se ne presenta l’occasione.

Prima di me passa sotto le grinfie di Denis una fotografa che presenta un reportage realizzato in una struttura ospedaliera in Africa. Lui la massacra. Non risparmia critiche negative, precise, dirette. Bene, mi dico, proprio quello di cui ho bisogno. Sento la necessità di una lettura critica del mio lavoro per fare uno scatto in più, per tirare fuori i miei punti deboli che da solo faccio fatica ad identificare. In passato ho già partecipato a letture portfolio, anche al Lucca Photo Festival (l’attuale PhotoLuxFestival), ma non sono mai riuscito ad ottenere critiche interessanti.

Mentre Denis scorre le mie foto gli racconto della mia attività e delle mie aspirazioni. Le foto gli piacciono, gli piace l’approccio, mi cita Ghirri e Guidi, io gongolo. Mi dice: vai avanti così, continua a fare le tue fotine di interni e continua a guardarti attorno. E poi mandami una mail tra qualche settimana, ti metto in contatto con una mia collaboratrice e facciamo una pubblicazione sulla mia rivista.

Nasce così la matrice di Viaggio italiano,

IL FOTOGRAFO, n°299, dicembre-gennaio, pagina 84:

 

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